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Mercoledì 28 marzo c’è stata una bellissima mattinata di cultura nell'Aula Bruno del Liceo Vasco Beccaria Govone di Mondovì, gremita da studenti, docenti ed autorità per il Convegno "Fare memoria della storia", organizzata dalla scuola insieme all’Associazione Nazionale Alpini di Mondovì diretta dal Sig. Gianpiero Gazzano, in collaborazione con il responsabile della Commemorazione della Grande Guerra dell’Esercito Italiano, Col. Antonio Zerrillo del Comando Regione Militare Nord e con il patrocinio della città di Mondovì e dell’Istituto Storico per la Resistenza  e la contemporanea di Cuneo. Tra il pubblico, oltre agli studenti del quarto anno del Liceo, numerose autorità militari (Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza) e civili, oltre a una delegazione della Croce Rossa Italiana.

Dopo i saluti iniziali del Dirigente Scolastico Prof. Bruno Gabetti e del Sindaco Avv. Paolo Adriano, il Sig. Gazzano ha brillantemente spiegato le ragioni dell’evento e la “mission” degli Alpini al servizio della formazione culturale e di cittadinanza attiva dei ragazzi e di tutta la popolazione. Subito dopo, i lavori sono stati aperti dal Col. Zerrillo, che ha relazionato in entusiasmante sul tema “la guerra degli Italiani”, sottolineando il ruolo che ha avuto la prima guerra mondiale nella costruzione dell’identità nazionale del popolo italiano ma anche spiegando alcuni aspetti che, di solito, i libri di storia trascurano, quali le terribili condizioni di vita quotidiana all’interno delle trincee,  il ruolo attivo delle donne (ad esempio le portatrici carniche ed ampezzane) e il forte (negativo) impatto demografico provocato dalla guerra sulla popolazione maschile, le cui conseguenze sono ancora oggi in corso di riassorbimento (il deficit di popolazione maschile rispetto a quella femminile).  A seguire, il Prof. Gigi Garelli dell’Istituto Storico per la Resistenza, riprendendo il percorso del Col. Zerrillo, ne ha ampliato gli orizzonti ad aspetti sociologici, antropologici e con una visione internazionale, mettendo a fuoco cause, conseguenze e dinamiche della Grande Guerra in un contesto globale. La prima parte del Convegno è stata chiusa dalla giornalista Paola Scola (“La Stampa”) che ha approfondito un’analisi locale della grande guerra, che, se è vero che stata la “guerra degli italiani”, è stata anche la “guerra dei piemontesi” soprattutto in termini di contributo in termini di vite umane e disagio socio-economico creato dalla lontananza di moltissimi giovani uomini dalle loro famiglie.

La seconda parte del Convegno, come è ormai buona pratica del nostro Liceo,  è stata cogestita da un gruppo di studenti (4°A e 4°B Scientifico), preparati dalla Prof.ssa Angela Cucchi, che hanno brillantemente relazionato su una fonte storiografica autentica, "Le pagine dell'ora"(ed. Treves), secondo il seguente programma: Alice Olmo: introduzione metodologica - Quaranta Eleonora: cause e responsabilità della guerra (Tittoni, Salvemini, Troilo) - Davide Camoirano, la gioventù e l'italianita' ( Cesare Battisti e A. Fradeletto) - Filippo Oreglia, uno sguardo sul futuro dell'Italia e dell'Europa (Belotti, Borgese)- Gaele Griseri, Il ruolo della Santa Sede (Falco) ; conclusioni. Un grazie al Col. Zerrillo, al Prof. Garelli, alla giornalista Paola Scola alla Prof.ssa Angela Cucchi per il prezioso supporto didattico e anche ai collaboratori scolastici che, nonostante il cantiere appena aperto in una parte dell’edificio, hanno garantito uno svolgimento ordinato e decoroso del Convegno e di tutte le attività scolastiche. Il ringraziamento principale va però agli Alpini e, in particolare, al Sig. Gazzano, non solo per il Convegno ma anche e soprattutto perché i 48 studenti del quarto anno che hanno assistito al Convegno avranno la possibilità – gratuita -  di trascorrere due giornate, il 23 e il 24 aprile, in un luogo fortemente simbolico della Grande Guerra (il Monte Grappa), a fianco proprio degli Alpini e percorrendo insieme a loro le trincee, il Sacrario e altri luoghi che di solito si conoscono solo attraverso i libri di testo.

 

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