Campus “Parlons français!”

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Sulla scia di “English in action” ecco una nuova full immersion nella lingua straniera per il Vasco-Beccaria-Govone di Mondovì!

Il campus appena concluso ha avuto l’adesione di 53 studenti del Liceo Linguistico e del Liceo Economico Sociale: 12 ore animate da 5 insegnanti madrelingua dell’Alliance Française di Cuneo, che si sono alternati nei 4 gruppi, proponendo attività ed esercizi pratici per un’esperienza diversa di apprendimento della lingua: un approccio più motivante  in un contesto “comunicativo” al di fuori della classica lezione in classe.

Gli insegnanti di questo campus erano animati dalla stessa passione: condividere la loro lingua e cultura, creando in classe un'atmosfera di fiducia e di buon umore che ha favorito l'apprendimento della lingua francese. Attenti alle difficoltà ed ai bisogni degli studenti, hanno adattato i programmi alle esigenze dei partecipanti e sono stati in grado di offrire un approccio pedagogico moderno e dinamico basato sul livello del gruppo e sui temi di attualità.

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COMMEMORAZIONE DELL’ ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE E DEL SACRIFICIO DI SALVO D’ACQUISTO.

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Due classi del nostro Liceo, la 4 B dello Scientifico e la 5 A del Classico, accompagnate dai Proff. Barbara Ferraro e Stefano Casarino, che ha tenuto anche il discorso commemorativo, hanno partecipato la mattina di lunedì 9 aprile all’ormai tradizionale cerimonia in ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine (24 marzo 1944) e del martirio di Salvo D’Acquisto (23 settembre 1943). A causa della pioggia, la cerimonia si è svolta all’interno del Polo Scolastico di Piazza: numerosa la rappresentanza degli studenti monregalesi di diversi ordini di scuola, molte le autorità presenti, intensa e commossa la partecipazione di tutti. Un momento importante di riflessione storica su un passato che allunga ancora la sua tremenda ombra sul nostro tormentato presente.

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MANGIARE (È) CULTURA

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Il 2018 è l’anno del cibo italiano: tra le tante iniziative, anche la Delegazione di Cuneo dell’A.I.C.C. ha trattato questo tema, dedicando il suo Convegno Annuale al rapporto complesso e affascinante tra “cucina” e “cultura”, in collaborazione con Gli Spigolatori di Mondovì , il Centro Studi Monregalesi, il Liceo “Vasco Beccaria Govone” di Mondovì, l’Istituto Alberghiero “G.Giolitti” di Mondovì, il Liceo “G.B.Bodoni” di Saluzzo, lo Slow Food e col patrocinio del Comune di Mondovì.

Si è appena conclusa la Sessione Primaverile, articolata nei due pomeriggi di mercoledì 4 aprile e di venerdì 6 aprile e costituita da relazioni molto diverse e particolarmente apprezzate dal pubblico (di docenti – l’iniziativa ha anche valore come corso di aggiornamento –, di studenti e di molte persone interessate all’accattivante argomento) che ha affollato l’Aula Bruno del nostro Liceo. Il tema si presta ad una trattazione naturalmente pluridisciplinare: si è cosi passati dal rapporto “cucina/letteratura” con riferimenti a brani biblici, omerici, medievali e del romanzo ottocentesco e novecentesco (Prof. Stefano Casarino) alla concettualizzazione della “gastronomia” come “scienza olistica” e alla definizione dei “professionisti del gusto” (Prof. Silvio Barbero); dalla presenza del cibo nelle opere artistiche in una mirabolante scorribanda dagli affreschi dell’Antico Egitto all’arte concettuale e postmoderna (Prof.ssa Fulvia Giacosa) all’analisi del regime dietetico dei monaci bizantini che si concedevano ben più di una trasgressione e che molto apprezzavano carne, pesce (caviale e aragoste!) e vino (Prof.ssa Lia Raffaella Cresci); dalla nascita ed evoluzione della cucina italiana, regionalistica ed essenziale, contrapposta alla sfarzosa ed imperialistica cucina francese con puntuali osservazioni sulla doverosa lotta di oggi allo spreco alimentare (Prof. Carlo Romito) al rapporto tra cibo e pubblicità, col pervasivo linguaggio che invita sempre e comunque alla “delega”, che non si sofferma – come avveniva un tempo – sull’elenco degli ingredienti ma che insiste sugli “effetti” conseguenti all’ acquisto di un determinato prodotto, che renderà certamente più felici, più “happy.

La sera di venerdì 6 aprile l’Istituto Alberghiero di Mondovì ha anche proposto alle Cucine Colte un’eccellente cena con un ricco menù particolarmente apprezzato da tutti i commensali che hanno del pari gradito la calorosa accoglienza e la garbata professionalità dei ragazzi e dei docenti dell’Istituto.

“Leggere senza riflettere è come mangiare senza digerire” (E.Burke): credo che questo aforisma possa racchiudere perfettamente il senso che abbiamo tentato di dare a tale iniziativa culturale.

Stefano Casarino

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Il Liceo alle finale delle Olimpiadi di neuroscienze 2018

 

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Robert Olaru, studente della Classe 2B indirizzo scientifico, rappresenterà, il prossimo 5 maggio a Catania, il Piemonte alla fase nazionale delle Olimpiadi di neuroscienze, che decreterà lo studente che parteciperà, per  l’Italia, alla prova mondiale in programma a luglio in Germania.

Nella prova regionale, che ha coinvolto oltre 120 alunni di 24 scuole piemontesi, Robert si è cimentato con cruciverba a gruppi, domande a scelta multipla e infine a risposta diretta, su temi di neuroscienze, memoria, emozioni, stress, invecchiamento e malattie del sistema nervoso, insieme ai 4 compagni (Sarzotti IVA e Biancucci IIIA indirizzo Classico, Ricca IIA e Garelli IIB indirizzo scientifico), selezionati nella prova locale che ha visto la partecipazione di una trentina di studenti del nostro istituto.

A completare il team che si recherà a Catania, due studentesse del Liceo scientifico Antonelli di Novara, con le quali Robert si cimenterà nel cruciverba, prima prova a squadre.

Robert: “sono un po’ sorpreso, ma felice del risultato ottenuto, sicuramente frutto della mia passione per gli argomenti studiati e dell’aiuto dei miei compagni di squadra, con i quali ho preparato con dedizione la fase regionale e risolto il cruciverba, e dei docenti di scienze Prof. Maddaloni e Maurino, che ci hanno supportato in ogni fase. Ringrazio il Dirigente scolastico che ci ha permesso di vivere questa entusiasmante esperienza formativa”.

La memoria della Grande Guerra

 

Mercoledì 28 marzo c’è stata una bellissima mattinata di cultura nell'Aula Bruno del Liceo Vasco Beccaria Govone di Mondovì, gremita da studenti, docenti ed autorità per il Convegno "Fare memoria della storia", organizzata dalla scuola insieme all’Associazione Nazionale Alpini di Mondovì diretta dal Sig. Gianpiero Gazzano, in collaborazione con il responsabile della Commemorazione della Grande Guerra dell’Esercito Italiano, Col. Antonio Zerrillo del Comando Regione Militare Nord e con il patrocinio della città di Mondovì e dell’Istituto Storico per la Resistenza  e la contemporanea di Cuneo. Tra il pubblico, oltre agli studenti del quarto anno del Liceo, numerose autorità militari (Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza) e civili, oltre a una delegazione della Croce Rossa Italiana.

Dopo i saluti iniziali del Dirigente Scolastico Prof. Bruno Gabetti e del Sindaco Avv. Paolo Adriano, il Sig. Gazzano ha brillantemente spiegato le ragioni dell’evento e la “mission” degli Alpini al servizio della formazione culturale e di cittadinanza attiva dei ragazzi e di tutta la popolazione. Subito dopo, i lavori sono stati aperti dal Col. Zerrillo, che ha relazionato in entusiasmante sul tema “la guerra degli Italiani”, sottolineando il ruolo che ha avuto la prima guerra mondiale nella costruzione dell’identità nazionale del popolo italiano ma anche spiegando alcuni aspetti che, di solito, i libri di storia trascurano, quali le terribili condizioni di vita quotidiana all’interno delle trincee,  il ruolo attivo delle donne (ad esempio le portatrici carniche ed ampezzane) e il forte (negativo) impatto demografico provocato dalla guerra sulla popolazione maschile, le cui conseguenze sono ancora oggi in corso di riassorbimento (il deficit di popolazione maschile rispetto a quella femminile).  A seguire, il Prof. Gigi Garelli dell’Istituto Storico per la Resistenza, riprendendo il percorso del Col. Zerrillo, ne ha ampliato gli orizzonti ad aspetti sociologici, antropologici e con una visione internazionale, mettendo a fuoco cause, conseguenze e dinamiche della Grande Guerra in un contesto globale. La prima parte del Convegno è stata chiusa dalla giornalista Paola Scola (“La Stampa”) che ha approfondito un’analisi locale della grande guerra, che, se è vero che stata la “guerra degli italiani”, è stata anche la “guerra dei piemontesi” soprattutto in termini di contributo in termini di vite umane e disagio socio-economico creato dalla lontananza di moltissimi giovani uomini dalle loro famiglie.

La seconda parte del Convegno, come è ormai buona pratica del nostro Liceo,  è stata cogestita da un gruppo di studenti (4°A e 4°B Scientifico), preparati dalla Prof.ssa Angela Cucchi, che hanno brillantemente relazionato su una fonte storiografica autentica, "Le pagine dell'ora"(ed. Treves), secondo il seguente programma: Alice Olmo: introduzione metodologica - Quaranta Eleonora: cause e responsabilità della guerra (Tittoni, Salvemini, Troilo) - Davide Camoirano, la gioventù e l'italianita' ( Cesare Battisti e A. Fradeletto) - Filippo Oreglia, uno sguardo sul futuro dell'Italia e dell'Europa (Belotti, Borgese)- Gaele Griseri, Il ruolo della Santa Sede (Falco) ; conclusioni. Un grazie al Col. Zerrillo, al Prof. Garelli, alla giornalista Paola Scola alla Prof.ssa Angela Cucchi per il prezioso supporto didattico e anche ai collaboratori scolastici che, nonostante il cantiere appena aperto in una parte dell’edificio, hanno garantito uno svolgimento ordinato e decoroso del Convegno e di tutte le attività scolastiche. Il ringraziamento principale va però agli Alpini e, in particolare, al Sig. Gazzano, non solo per il Convegno ma anche e soprattutto perché i 48 studenti del quarto anno che hanno assistito al Convegno avranno la possibilità – gratuita -  di trascorrere due giornate, il 23 e il 24 aprile, in un luogo fortemente simbolico della Grande Guerra (il Monte Grappa), a fianco proprio degli Alpini e percorrendo insieme a loro le trincee, il Sacrario e altri luoghi che di solito si conoscono solo attraverso i libri di testo.

 

Gemellaggio a Mondovì tra il liceo Vasco Beccaria Govone ed il Benedetto Croce di Palermo

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Cinque giorni di permanenza per i ragazzi Siciliani tra Mondovì, Torino e le Langhe: già programmata la seconda parte in Sicilia.

 

Da giovedì 15 a lunedì 19 Febbraio gli studenti delle classi 3^A e 4^A del Liceo Classico Beccaria di Mondovì hanno vissuto la prima parte del gemellaggio con i ragazzi delle classi 2^ e 3^ del Liceo Scientifico Benedetto Croce di Palermo.

Il progetto è iniziato già sul finire dello scorso anno scolastico, quando la professoressa Gucciardino (ex insegnante del Croce) ha informato sulla possibilità per l’anno seguente di ospitare dei ragazzi siciliani per uno scambio culturale; lo scambio, accolto dagli studenti con grande entusiasmo, si è rivelato un grande successo, come hanno affermato non solo i ragazzi, ma gli stessi professori, felici della buona riuscita di questo primo esperimento per i licei monregalesi.

I ragazzi del Benedetto Croce sono giunti da Palermo a Mondovì nel primo pomeriggio del giovedì, dopo una rapida visita presso il santuario di Vicoforte. Effettuate le presentazioni, accompagnate da un buffet di dolci siculo-piemontesi, a cura delle professoresse Barberis e Gucciardino, il gruppo si è spostato a Mondovì Piazza per una visita guidata comprendente il museo della ceramica, il Belvedere, e la Missione.

I ragazzi la mattina successiva si sono radunati nell’Aula Bruno dell’istituto, dove hanno potuto ascoltare il benvenuto del preside, professor Gabetti, e dell’assessore all’istruzione Luca Robaldo, e seguire alcune lezioni dei docenti monregalesi: di fisica della professoressa Gucciardino, con dimostrazioni pratiche nel laboratorio, ed una visita al museo della fisica del liceo; di inglese della professoressa Cerati, basata su un questionario in lingua su alcune delle curiosità tipiche della nostra regione; sulla Resistenza, con un intervento del professor Lamberti sui partigiani del Beccaria e della zona di Mondovì, ed sul legame di questi con numerosi giovani siciliani unitisi alla lotta proprio sulle nostre montagne; per finire con un’introduzione della professoressa Barberis sul teatro nel mondo greco, arricchita anche dall’intervento di due alunni.

 Al termine un bel pomeriggio a Prato Nevoso, dove si è potuto sciare o passare semplicemente un piacevole pomeriggio sulla neve.

 

Il terzo giorno è stato dedicato alla città di Torino, con visite al Museo del Cinema e al Polo Reale. La domenica invece ragazzi e professori si sono spostati nelle Langhe: dopo avere avuto modo di scoprire la chiesa di San Fiorenzo, illustrata sapientemente dal presidente dell’omonima Onlus, il gruppo si è recato al Sacrario Partigiano di Bastia come omaggio ai caduti.

Dopo il pranzo in agriturismo, il pomeriggio è stato infine impiegato per la visita alla casa d’infanzia di Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo, e per una sosta ad Alba. Lunedì ci sono stati incontri di pallavolo e calcetto tra le squadre dei rispettivi licei, un modo per salutarsi prima della partenza in mattinata.

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Sia i professori sia gli studenti del Benedetto Croce si sono detti ammaliati della bellezza della zona, ed hanno apprezzato a pieno “la gentilezza e l’ospitalità” monregalesi. I ragazzi hanno subito stretto un legame di amicizia; il gemellaggio dunque è riuscito a pieno nel suo intento di avvicinare persone distanti geograficamente e di permettere di stringere nuove amicizie, con un vero arricchimento da questa esperienza di incontro.

La scuola ha già programmato per l’ultima settimana scolastica la seconda parte dello scambio: tre giorni a Palermo, nelle famiglie, e due a Siracusa, dove gli studenti assisteranno alla rappresentazione dell’Edipo a Colono di Sofocle, e dell’Eracle di Euripide presso il famoso teatro greco della città: un bagno di classicità per i ragazzi del Classico.

Per incontrarsi nuovamente dunque, non rimane che aspettare la fine della scuola, ma stavolta in una prospettiva diversa, non più ai piedi delle Alpi, ma attraverso la Trinacria.

Federico Viglino

English in Action al liceo linguistico

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Una settimana stimolante di full immersion nella lingua inglese al liceo linguistico del Vasco-Beccaria Govone di Mondovì grazie all’iniziativa promossa dalle “teachers” che hanno invitato i docenti di madrelingua della scuola   English in action.

Fred Ryder, David Nunn, Julia Godfrey, Donal Considine e Rebecca Richardson, docenti qualificati, hanno animato un’esperienza di apprendimento diversa volta a motivare, consolidare competenze e sviluppare autostima dei partecipanti. Durante la settimana gli studenti hanno parlato esclusivamente  inglese ogni giorno e in ogni lezione in un clima di entusiasmo, culminato nello spettacolo finale di chiusura del corso. Docenti e allievi si sono trovati d’accordo nel giudicare questa esperienza divertente e positiva.

Approfondimento sulla liederistica in lingua tedesca

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La Scuola comunale di musica di Mondovì, attraverso il prof. Dino Bosco, ha proposto alla sezione di tedesco del Liceo Vasco Beccaria Govone una serie di incontri di avvicinamento alla cultura musicale e al canto, ma anche di approfondimento linguistico letterario attraverso il repertorio liederistico, particolarmente ricco di esempi in lingua tedesca.

Il progetto, interamente gratuito, ha avuto adesione da parte di una ventina di studenti delle classi dalla seconda alla quinta del liceo linguistico e si è concretizzato in tre incontri della durata di un’ora ciascuno nell’aula magna della Scuola Comunale di Musica.

La docente di canto prof.ssa Paola Roggero ha saputo veramente entusiasmare i partecipanti con una didattica vivace e propositiva, in quanto, oltre a dare un inquadramento storico e musicologico, ha mirabilmente eseguito e poi fatto eseguire dai partecipanti i Lieder esaminati accompagnandoli al pianoforte e correggendo con pazienza i loro errori.

Sono stati affrontati testi di famosissimi poeti, quali Goethe e Heine musicati da altrettanto celebri compositori quali Mendelssohn, Schubert ,Schumann,Mahler...

Questa attività prelude ad un eventuale proseguimento in futuro, per cicli di incontri che prendano in esame interessanti opere basate su testi in inglese e francese.

Il liceo linguistico al Parlamento Giovani

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Il liceo linguistico del Vasco Beccaria Govone di Mondovì ha superato brillantemente  la preselezione del Parlamento Europeo Giovani (PEG), presentando una proposta di risoluzione in lingua inglese e italiana inerente il tema dell’intelligenza artificiale e della robotica, accedendo così alle Selezioni Nazionali. La risoluzione è stata preparata da un gruppo scelto di studenti, coordinati da allievi dell’ultimo anno e dalle prof.sse Hughes e Merlino.

La Selezione Nazionale coinvolgerà circa 150 ragazzi provenienti da tutta Italia, infatti ciascuna  scuola classificata nella fase di preselezione invierà una delegazione di sei studenti accompagnati da un docente. I delegati si suddivideranno in commissioni di lavoro, formate in modo da essere composte da un solo studente per scuola partecipante, dibatteranno su un tema diverso di attualità politica ed elaboreranno una proposta di risoluzione che sarà successivamente discussa da tutti i partecipanti in sede di General Assembly.  Tutti i lavori della sessione si terranno sempre e soltanto in lingua inglese.

Il PEG promuove la conoscenza dell'identità europea nelle scuole secondarie superiori, dando agli studenti la possibilità di avvicinarsi a temi di attualità con iniziative incentrate sullo studio, sul dialogo e sul confronto democratico di idee e punti di vista, per questo motivo gli studenti del liceo linguistico Vasco Beccaria Govone aderiscono con grande entusiasmo.

Impressioni su "Il malato immaginario"

GENOVA, TEATRO DELLA CORTE

domenica 14 gennaio 2018

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Il medico ha pronta

la sua scappatoia:

“Un peggioramento improvviso”

Questo anonimo autore di Senryu, un genere di poesia giapponese assimilabile per tonalità e tematiche al giambo greco, anticipando nel tempo e nello spazio il drammaturgo francese, esprime in maniera inequivocabile quell’universale diffidenza verso la classe dei dottori che animava, e anima ancora oggi, certe persone. Nel Giappone del XVII secolo, caratterizzato dall’egemonica presenza della famiglia Tokugawa al potere, la satira politico-sociale non era affatto tollerata, tanto che i più polemici fra gli haijin tramandarono i propri versi in forma anonima.

Questo scenario non è poi così diverso da quello presente a oltre diecimila chilometri di distanza, più a ovest, dove sorgeva l’assolutista regno di Luigi XIV, passato alla storia con l’appellativo di Re Sole. È la Francia dello sfarzo, della maestosità di Versailles, canto del cigno di un’aristocrazia ormai decadente, ma, ancora di più, è la Francia di Molière. 

Grande autore e interprete delle sue stesse opere, Molière realizzò il proprio successo, perché coniugò con originalità la cultura classica, studiata al Collège de Clermont, con i gusti esigenti della corte transalpina. Ne è un esempio lampante, oltre che epilogo della sua carriera, il celeberrimo Malato Immaginario, recentemente portato in scena al Teatro  della Corte di Genova.

La commedia deriva molti spunti dalla tradizione romana, richiamandosi a Plauto, padre del genere comico latino, e a Terenzio. Il primo, con cui Molière si era cimentato in precedenza realizzando dei remakesdi Amphitruo e Aulularia, ispira l’architettura dell’opera: una situazione di relativa tranquillità viene tutto a un tratto interrotta da un evento inaspettato e sarà dovere del servus callidus (lo schiavo astuto, qui declinato al femminile!) dare il suo contributo per garantire al suo padrone un happy ending. Col secondo, Molière ha in comune il gusto per la riflessione, la volontà di affrontare temi seri sotto la superficie giocosa del comico: qui si tratta di scherzare e di riflettere sul valore e limiti della medicina e dei suoi rappresentanti, che vengono messi alla berlina per il loro attaccamento ossessivo ai testi della tradizione, un punto fermo, un qualcosa di intoccabile e indiscutibile, sempre e comunque.

Centro dell’opera è la figura emblematica di Argante, un ipocondriaco con soldi in abbondanza, da destinare unicamente alle sue medicine, prescrittegli a regolare cadenza. Le persone vicine a lui sono molto diverse fra loro: da una parte Belinda, sua sposa novella e matrigna dissimulatrice, e dall’altra Angelica, figlia di primo matrimonio, colpevole agli occhi del padre di disubbidire alla sua volontà. In verità, l’unica colpa della giovane è l’opposizione al piano del padre di darla in sposa a uno dei suoi cari amici medici. L’unica alternativa concessale è il convento. Nel mezzo di questi contrasti familiari, interviene la serva Tonietta, che, garante della causa di Angelica, cerca con ogni mezzo di dissuadere l’anziano padrone dall’imporre un sempliciotto di medico come sposo per la figlia. Dopo alterne vicende e siparietti comici, Tonietta e Beraldo, fratello di Argante, architettano un piano per mettere Belinda fuori dai giochi e aprire gli occhi al vecchio, non ancora convinto, nonostante le martellanti argomentazioni contro la medicina avanzate dal fratello.

La serva, travestitasi da medico, proporrà cure talmente drastiche, fra le quali l’amputazione, che Argante ritornerà sui suoi passi. Rimane irremovibile solo su un punto: l’assoluta convinzione della fedeltà e della devozione della sua seconda moglie. Tutto ciò viene subito smentito, nel momento in cui Belinda, avendo abboccato alla falsa notizia della morte del marito, si abbandona a una gioia incontenibile proprio davanti al “cadavere”. Al contrario, l’unica davvero fedele e affezionata sarà la figlia, disposta addirittura a ubbidire all’insano proposito del padre, pur di rispettarne la memoria. Il lieto fine è assicurato: il matrimonio d’amore viene concesso e il promesso sposo promette di studiare medicina, pur di veder felice il suocero.

Nella versione moderna, quella di domenica 14 gennaio, sono stati tolti tutti gli intermezzi cantati e ballati, che nonostante un tempo fossero assai apprezzati dal pubblico imparruccato di Versailles, oggi appaiono come un superfluo retaggio passato. Eccellente la qualità dello spettacolo: la scenografia, minimalista e per certi versi vicina ai canoni moderni, e i costumi, non seicenteschi ma neppure vistosamente moderni, sono stati azzeccati.

Quanto alla recitazione, appurato che in questo genere di teatro la mimica e il sapiente uso della voce assumono primaria importanza, è facile dedurre perché il lavoro degli attori, in particolare di coloro che interpretavano Argante e Tonietta, cioè  Gioele Dix e Anna della Rosa, sia stato più volte acclamato dal pubblico con intense ondate di applausi. L’uno bravissimo per la sua versatilità nell’interpretare un personaggio dalle numerose sfaccettature psicologiche (in particolare nella parte dell’iracondo, che ha strappato non poche risate in platea); l’altra per un’acuta espressività e l’egregia abilità imitatoria, che toccava il suo apice nei famigerati “a parte” di plautina memoria. Ma tutta la Compagnia è stata debitamente festeggiata: tutti sono stati perfetti nei loro rispettivi ruoli, intrattenendo con gusto e maestria il numerosissimo pubblico presente.

In conclusione, è doveroso segnalare come questo capolavoro di Molière fosse passato totalmente in sordina al tempo dei suoi contemporanei, che criticarono aspramente il suo stile, ritenuto troppo volgare. Eppure tutto quel “turpiloquio”, nei fatti limitato a innocue invettive fra padrone e serva, sarebbe stato rivalutato dopo la morte dell’autore dalla stessa Accademia di Francia, che presa dal rimorso per non averlo accettato tra i suoi membri, eresse una statua in suo onore, con la dicitura: “Nulla manca alla sua gloria, egli manca alla nostra.”

                                                                               Luca Gambera – IV Liceo Classico Mondovì (CN)

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A Firenze per incontrare l'antico e il moderno

A Firenze per incontrare l'antico e il moderno

 Un gruppo di sessantasei studenti del Liceo Vasco-Beccaria-Govone per quattro magnifici giorni nella capitale della cultura.     Visitare Firenze, una delle grandi capitali della cultura italiana e mondiale, è il sogno di molti. Recentemente gli allievi del Liceo "Vasco Beccaria Govone" hanno avuto questa fortuna: la nostra Scuola ha infatti organizzato una...

03-11-2017

Il Liceo a "Peccati di gola" 2017

Il Liceo a "Peccati di gola" 2017

Al Liceo “ Vasco, Beccaria, Govone”  con MERAVIGLIA! Nei giorni della kermesse monregalese “Peccati di gola 2017, attraverso il filone di “ A scuola con gusto”, il Liceo “ Vasco, Beccaria, Govone” ha  aperto le porte ad un pubblico di circa 200 visitatori, che accompagnati con entusiasmo e competenza da una...

17-10-2017

Convegno AICC 2017 - sessione autunnale

Convegno AICC 2017 - sessione autunnale

Convegno AICC 2017 - Sessione autunnale  

03-10-2017

A Lampedusa anche il Liceo commemora il naufragio del 3 ottobre 2013

A Lampedusa anche il Liceo commemora il naufragio del 3 ottobre 2013

A Lampedusa anche il Liceo commemora il naufragio del 3 ottobre 2013 Viaggio Memoria Condivisione .Sono queste le parole chiave per commemorare il 3 ottobre 2013. In quella data avvenne una delle più impressionanti tragedie del mare: 368 migranti che erano a bordo di un barcone persero la vita ad una...

29-09-2017

Quattro giorn tra giornalismo e arte

DA MONDOVI’ A FIRENZE: QUATTRO GIORNI TRA GIORNALISMO E ARTE. Da mercoledì 11 ottobre le classi 3°A Classico, 4°A e 4°B Scientifico del Liceo “Vasco-Beccaria-Govone” di Mondovì si recheranno a Firenze per quattro giorni, durante i quali avranno la possibilità di conoscere personaggi famosi e di visitare questa bellissima città. Tutto ciò...

26-09-2017

L'Europa inizia a Lampedusa

L'Europa inizia a Lampedusa

L'Europa inizia a Lampedusa Le alunne Chiara Martino, Alice Olmo, Noemi Orsi ed Eleonora Quaranta della classe 4^A Scientifico saranno presenti come vincitrici del concorso alla manifestazione a Lampedusa. 

16-09-2017

Premiazione del concorso “La Quercia del Myr”

Premiazione del concorso “La Quercia del Myr”

L'alunna Valentina Giubergia, frequentante il quarto anno del Liceo Classico dell’Istituto “Vasco-Govone-Beccaria” di Mondovì, ha partecipato in data 16/09/2017 alla premiazione del concorso “La Quercia del Myr”, indotto dall'associzione Savin, ottenendo il primo posto nella sezione “minorenni”, con il  racconto Jonah. La suddetta competizione, ospitata e patrocinata dal comune di San...

08-04-2017

Donation day 2017

Donation day 2017

Gli studenti dei Licei donano sangue alla collettività Sensibilizzare gli studenti sul dono del sangue e convincerli a diventare  volontari in forma sistematica non è impresa facile.  Da alcuni anni  questa attività è coordinata dal Dipartimento di Prevenzione dell’ ASL CN1 che si interfaccia con le Dirigenze scolastiche interessate (progetto: “Porgi...

07-04-2017

Incontro con la CISL per due quinte del liceo

Incontro con la CISL per due quinte del liceo

Incontro con la CISL Venerdì 7 aprile noi alunni della 5^ A LES e della 5^ B LSU del Liceo Vasco-Beccaria-Govone abbiamo partecipato a un incontro organizzato da alcuni rappresentanti della C.I.S.L, confederazione che si occupa anche di varie problematiche legate all'inserimento lavorativo e all’integrazione sociale di migranti, A.N.O.L.F, associazione nazionale...

23-03-2017

Incontri con l'astronomia: alla scoperta delle onde gravitazionali

Incontri con l'astronomia: alla scoperta delle onde gravitazionali

Conferenza del prof. Marco Billò docente di fisica dell'Università degli Studi di Torino sulla recente scoperta delle onde gravitazionali. Grazie all'Unione Monregalese per l'articolo apparso sul settimanale!

22-03-2017

Secondo e quarto posto al concorso Free4Europe per gli studenti dei Licei

Secondo e quarto posto al concorso Free4Europe per gli studenti dei Licei

    Studenti del liceo Vasco-Beccaria-Govone raccontano l’Europa e volano a Lubiana   Sessant’anni fa a Roma veniva firmato un trattato all’insegna della pace e della concordia, una promessa di unità fatta da Stati che si erano distrutti a vicenda su fronti opposti della guerra fino a pochi anni prima, un esempio di politica...

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